giovedì 27 ottobre 2016

GNOCCHI di SEMOLINO e POLENTA di GRANO SARACENO – SENZA BURRO e SENZA LATTE!

Ormai non posso più nascondermi…sapete che certe ricette mi vengono proprio perché sono DISORGANIZZATISSIMA a FARE LA SPESA!!!!

Non so voi…ma io, quando vado fare compere, lo faccio col CUORE e con la PANCIA…insomma…faccio un po’ di caos!

Quindi, non acquisto secondo il FILO LOGICO della RICETTA, ma vado A SENTIMENTO! Ahah!

Forse…non si tratta solo di disorganizzazione-da-spesa, ma c’entra anche il fatto che MI PIACE e MI DIVERTO UN SACCO AD IMPROVVISARE!

Però…c’è un però non da poco…non sapete quante volte sbaglio! Ahah!

E, ovviamente, SI MANGIA TUTTO! Quindi…prendo una lista di parole che non vi dico, ma va bene! Sono qui, oggi, proprio per parlarvi di un altro esperimento andato a buon fine!

Provate ad indovinare cosa avevo in dispensa con Zeno in fase svezzamento? CHILI DI SEMOLINO! Ahah! Ma non ho il latte (perché nessuno lo beve) e non ho il BURRO (ormai è stato eliminato dalla nostra casa)!

Quindi, vi racconto di questi GNOCCHI di SEMOLINO…sì tipo i famosi GNOCCHI ALLA ROMANA, ma non proprio perché hanno l’aggiunta della POLENTA e non hanno né il latte, né il burro…beh, il parmigiano sì eh??? Ahah!

Ho utilizzato la POLENTA di GRANO SARACENO, ma voi potete utilizzare una qualsiasi polenta; l’importante è che sia a COTTURA ISTANTANEA.

Detto questo, voi vi chiederete: COSA C’ENTRANO GLI GNOCCHI CON HALLOWEEN? UNA FAVA!

O meglio…una mezza fava! Nel senso che halloween, per certi versi, è una festa legata ai bambini ed i bambini adorano gli gnocchi di semolino!!!!

Per questo noi siamo in tema “addobbo da halloween”! :-)

INGREDIENTI per circa una trentina di GNOCCHI di SEMOLINO e POLENTA (che noi in 3+1 ci siamo fatti fuori allegramente in una sera…ahah…)

1 litro di acqua
125 g di semolino di grano duro
125 g di polenta di grano saraceno (o altra polenta, ma di COTTURA ISTANTANEA)
100 g di robiola
60/70 g di parmigiano reggiano
q.b. di sale grosso

PROCEDIMENTO

In un pentolino mettete a scaldare sul fuoco l’acqua. Appena l’acqua è, dunque, molto calda (ma non bollente) la salate ed iniziate ad aggiungere, a pioggia e sempre mescolando, il semolino e la polenta.

Sempre mescolando, aggiungete la robiola a pezzettini ed, infine, circa 40 grammi di parmigiano il resto del parmigiano lo tenete da aggiungere sopra gli gnocchi!

Appena il vostro composto è ben omogeneo lo distendete su un piatto o un tagliere; lasciate raffreddare e, con una formina, iniziate a FORMARE gli gnocchi!



Io ho scelto una formina a CERCHIO, ma ho visto che tanti utilizzano i CUORI o le STELLE! :-)



Ora disponete i vostri gnocchi sulla teglia da forno, spolverate con altro parmigiano ed infornate (forno ben caldo a 200-220°C) per 15 minuti (o, comunque, finché non avranno formato una gustosissima crosticina)!



Perfetto! Ora è tutto pronto per servire! E, se anche voi avete dei bimbi, sapete cosa vuol dire mangiare a lume di candela! Ahah!



Buon appetito a tutti!


unospicchiodimelone!

martedì 25 ottobre 2016

ZUPPA DI FAGIOLI DALL’OCCHIO – Con tante verdure, benessere e gusto!

Al lunedì ho il mercato contadino sotto casa…e c’è poco da fare…proprio non resisto! Ahah!

Quando riesco ad andarci faccio un vero e proprio furto!

Il problema è che, quando arrivo a casa, sistemando il tutto, mi accorgo di aver esagerato e, dunque, di avere un bel da fare!

Comunque, per mangiare SANO e con GUSTO…faccio questo e ben altro con molto ma molto piacere!



La sera prima avevo messo in ammollo dei FAGIOLI DALL’OCCHIO della mia cara amica SARA, imprenditrice e coltivatrice nell’Azienda CUBO DI LANGA.

Vi avevo già parlato di lei e della sua Azienda, ricordate?

Insomma, dovevo assolutamente far fare una DEGNA fine a quei fagioli!

Così TRA LAVA CHE TI LAVA, TAGLIA CHE TI TAGLIA, SPELA CHE TI SPELA…ho fatto una zuppa davvero davvero buonissima!

Ma non è buonissima solo la mia zuppa, sono buone tutte le zuppe del mondo se sono fatte con gli ingredienti giusti, con tanto amore e qualche trucchetto che ci svelerò in questa ricetta!

INGREDIENTI

Premetto che io, dal momento che lavoro…lavoro per 10! Ovvero ne faccio in abbondanza e poi conservo in freezer…eh sì…sennò davvero passa a tutti la voglia di fare delle zuppe!

Quindi, per le DOSI, regolatevi un po’ voi…sappiate che io ABBONDO!

200 g di fagioli dall’occhio di CUBO DI LANGA
2 patate medie
2 carote medie
2 zucchine medie
1 pezzo di zucca gialla
un mazzetto di fagiolini (se li trovate freschi)
qualche foglia di bietola (anche a coste rosse, se la trovate)
qualche foglia di cavolo nero
qualche foglia di cavolo riccio (se lo trovate)
1 porro
qualche costa di sedano e qualche foglia esterna di finocchio (solo per dare sapore)
q.b. di sale, olio e tutti gli aromi che desideriamo aggiungere!

PROCEDIMENTO

Di per sé il procedimento è molto semplice…è solo un po’…come dire…LUNGHETTINO!

Eh sì, perché  bisogna lavare e tagliare tutte le verdure!!! Mica poco, vero? :-)



Una volta fatto tutto questo LAVORACCIO, iniziate a raggruppare tutte le verdure ed unirle nella pentola più grossa che avete assieme ai fagioli (che appunto, la sera prima avevate lasciato in ammollo) privati della loro acqua.



UN TRUCCHETTO: le coste di sedano e le foglie esterne del finocchio lasciatele intere! Così a fine cottura le andrete a rimuovere! Così facendo la vostra zuppa sarà più saporita. Se tagliaste a pezzetti e mangiaste anche queste verdure non sarebbe affatto un errore! E’solo che i loro sapori aromatici andrebbero a dominare quelli delle altre verdure, non facendovele, dunque, gustare! :-)

Riempite di acqua fino a coprire QUASI le verdure: non coprite del tutto, così la zuppa sarà più cremosa e meno acquosa.



PRIMA REGOLA: l’ACQUA DEV’ESSERE FREDDA…freddissima! Esatto, per fare una buona zuppa l’acqua dev’essere praticamente ghiacciata!



Ok, ora potete mettere la pentola sul fuoco che, inizialmente, sarà bello vivace.

SECONDA REGOLA: SALARE SOLO ALLA FINE! Sennò i fagioli diventeranno morbidi dopo circa 48 ore di cottura! Ahah!

Appena l’acqua bolle allora abbassate leggermente il fuoco, coprite con il coperchio lasciando una fessura di un paio di centimetri e lasciate cuocere per almeno 2 ore!

Altro PICCOLO TRUCCHETTO (che vale in generale per qualsiasi piatto): la COTTURA LENTA rende la zuppa FAVOLOSAMENTE BUONA!

Appena sentirete i legumi ammorbidirsi potete salare e spegnere il fuoco! Ora, con il coperchio, coprite per bene la zuppa senza alcuna fessura e servite dopo circa un’oretta!



Ovviamente la zuppa la potete servire con fette di pane raffermo, condire con peperoncino e zenzero o il parmigiano o il pepe…insomma…qui ognuno di voi si può sbizzarrire come vuole!



Sicuramente tutti, gustandovi questa calda e sana zuppa, vi scalderete il cuore e l’anima! :-)



BUONA ZUPPA A TUTTI!
P.S. Poi a lavare i piatti ci pensa qualcun’altro! Ahah!

unospicchiodimelone!

mercoledì 19 ottobre 2016

CAPESANTE GRATINATE ALLA CURCUMA – L’antipasto della salute

Questo antipasto è facilissimo da preparare e, soprattutto, velocissimo!

Sapete che, come credo ormai tutti, ho poco tempo per preparare da mangiare, ma nella frenesia adoro, comunque, privilegiare cibi sani e gustosi, che combacino con le esigenze di tutti: grandi e piccini!

Le capesante, infatti, sono dei molluschi pregiati; si trovano sia nel Mar Mediterraneo che Adriatico; sono più poveri di colesterolo rispetto ad altri molluschi e sono ricchi di sali minerali.


Fanno parte della tipologia di pesce allergizzante; per cui, le capesante, sono sconsigliate nella dieta delle donne in stato di gravidanza, dei bambini piccoli e, ovviamente, per i soggetti allergici!

A chi non fa parte di nessuna di queste “categorie” (allergici, gravide, bambini), consiglio, comunque, di mangiarne la giusta quantità, senza abbuffarsi o farne un uso continuo!

Insomma…la solita regolina DI TUTTO UN PO’ …secondo me, alla fine, è davvero molto veritiera! :-)

Non so voi, ma le capesante io sono abituata a mangiarle gratinate…o meglio, io le adoro gratinate!!!

Ho voluto, però, dare una variante alla classica impanatura...diciamo che ho voluto aggiungere la nota del “sano”!

Eh sì, perché la curcuma, come ormai tutti sapete, è una spezia dalle mille e centomila virtù!

La virtù principale in assoluto è che, la curcuma, purifica il fegato: perfetto momento questo, considerando che l’autunno è proprio il momento migliore per purificarci!

Inoltre, la curcuma ha un sapore gradevole che non domina e questo è anche uno dei motivi per cui la uso spesso!

INGREDIENTI

12 capesante
80 g di pangrattato
50 g di parmigiano reggiano
1 cucchiaio raso di curcuma in polvere (già colora molto)
q.b. di olio extra vergine
q.b. di sale e di pepe


PROCEDIMENTO

Semplice SEMPLICISSIMO abbiamo detto, no?

Esatto! Perché basterà unire e mescolare in un contenitore pangrattato, parmigiano reggiano e curcuma.

Ora andate ad aggiungere questa impanatura alle capesante (a me piace proprio sommergerle).

Una volta coperte le capesante con l’impanatura aggiungete un filo d’olio.


N.B. Potete anche aggiungere l’olio insieme al parmigiano, pane, curcuma; così facendo avrete, però, una impanatura un po’ più grassa.

Infornate le vostre capesante (forno ben caldo, mi raccomando!) a 200/220°C per circa 15/20 minuti al massimo!

Una volta cotte (ovvero quando l’impanatura sarà ben dorata) potete sfornare e salare!


Salando le capesante alla fine, ovvero solo dopo la cottura, eviterà il fatto di renderle DURE e GNICCOSE da mangiare (non so se ho reso la sensazione…ahah!)

Insomma, non mi rimane che augurarvi un buon momento CAPESANTOSO (si dirà??? Ahah)



unospicchiodimelone!

mercoledì 12 ottobre 2016

BISCOTTI AL TAGLIO – SENZA BURRO, SENZA UOVA, SENZA LATTICINI e dolcificati al miele!

Questi biscotti sono un po’ particolari…beh…a me piacciono le cose particolari! :-)

Mi piacciono anche le cose sane, semplici, ma gustose!

Questi biscotti nascono dal caso…anche a me, ogni tanto (anzi…spesso) piace sperimentare!
Ed è così che mi piace condividere con voi i miei esperimenti quando, ovviamente, hanno esiti positivi!

Chiaramente questi sono biscotti diversissimi dai soliti biscotti…come leggete da titolo, sono senza burro, senza uova, senza latticini e non contengono lo zucchero, ma il miele che, aggiunto al malto, da un sapore eccezionale!

Come surrogato alle uova ho utilizzato la banana, quindi avranno anche un ottimo sapore fruttato!

Utilizzando farina integrale e di farro la consistenza sarà ancora più morbida.

Questi biscotti sono perfetti per chi fa sport, segue una dieta o, semplicemente gli piace mangiar sano e con gusto! :-)

N.B. Se siete vegani potete aggiungere solo il malto, oppure miscelare il malto allo sciroppo d'acero!

INGREDIENTI

150 g di farina di farro
150 g di farina integrale di grano
100 g di malto di riso
100 g di miele di acacia
1 bustina di lievito per dolci
2 banane mature (una è per decorare)
1 pizzico di sale
100 g di marmellata ( io ne ho utilizzata una di prugne senza zucchero)
1 cucchiaio d’olio
q.b. di semi di papavero
q.b. di zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Con la forchetta riducete a purea la banana, aggiungete il miele, il malto e le farine setacciate. Sempre mescolando molto bene (io mi trovo bene ad utilizzare la paletta di silicone), aggiungete il lievito, il pizzico di sale, la marmellata ed infine l’olio.

Il composto vi risulterà morbido ed omogeneo.


Ora lo stendete in una teglia rivestita da carta da forno e lo livellate bene sempre aiutandovi con la paletta di silicone.


Ora lo infornate (sempre forno ben caldo, mi raccomando) a 200-220°C per circa 20-30 minuti. A me piace, poi, spegnere il forno e lasciarlo intiepidire all’interno.

Appena l’impasto si è raffreddato (dopo circa un’oretta) lo mettete su un tagliere e, privato della carta da forno, lo tagliate a CUBOTTI, cospargete di zucchero a velo e mettete un dischetto di banana su ogni biscotto!




Non dimenticatevi di dare il tocco finale: cospargete i dischi di banana con una manciata di semi di papavero! :-)




Buon BISCOTTO LIGHT a tutti!








P.s. Ottimi PUCCIATI nel tè...caffè-latte o tisana che sia! :-)


unospicchiodimelone!

lunedì 10 ottobre 2016

GIRASOLE SALMONE e ZUCCA – La TORTA SALATA che piace a tutti!



Tante volte, per un motivo o per un altro, inforno una bella torta salata!

Eh sì, perché la torta salata è facile e veloce da fare, si presta bene come antipasto o come aperitivo ed è perfetta per recuperare gli avanzi del frigo.

Questa torta salata…perché no….fatta a girasole così diventa anche più bellina, la porto spesso in tavola: è davvero la preferita di mio marito.

In effetti è sfiziosa, non è pesante ed il connubio salmone-zucca piace molto anche ai bambini! Ho aggiunto una nota formaggiosa, per dare una ulteriore cremosità alla torta salata: vedrete, ne rimarrete entusiasti!

 INGREDIENTI

2 rotoli di pasta sfoglia tonda
100 g di robiola
150 g di salmone affumicato
250 g di purea di zucca
q.b. di semi di papavero

PROCEDIMENTO

Il procedimento per il GIRASOLE è molto facile: prendete il primo disco di pasta sfoglia (con la sua carta da forno), lo stendete nella teglia da forno più grande che avete (così i ricciolini che andrete a fare rimarranno belli distesi) e lo farcite  uno strato di robiola, uno di purea di zucca ed uno di salmone.

N.B. Io la purea di zucca l’ho sempre in freezer, poiché mi piace cuocere al forno la zucca e conservarne la sua polpa per queste ed altre ricette. Quindi, se non l’avete in casa, ma volete comunque preparare questa torta salata, vi basterà tagliare a tocchetti la zucca, saltarla in padella con un filo d’olio e di acqua ed infine, con la forchetta, farne una purea (oppure utilizzate il mixer se volete far prima!).

Una volta farcita per benino distendete sopra l’altro disco di pasta sfoglia.

Al centro mettete una TAZZA ed iniziate a suddividerla in più spicchi: vi consiglio, per fare una cosa regolare, di farlo in modo simmetrico quindi prima la suddividete in 4, poi in 8, poi in 12 ed infine in 16.

Ora arricciate gli spicchi. In figura trovate un piccolo schema del processo.


Cospargete di semi ed infornate (forno ben caldo, mi raccomando) a 200/220°C per circa 30 minuti (comunque fino a quando non sarà bella dorata!).


Questa torta salata è buonissima calda, ma anche a temperatura ambiente!



BUON GIRASOLE a tutti…in questa giornata uggiosa, poi…ci sta! :-)


P.s. Se, poi, non avete voglia di fare il girasole, potete comunque fare una torta salata nella sua forma più classica: da torta, insomma! E farete una BELLISSIMISSIMA figura ugualmente, garantito! :-)

unospicchiodimelone!

venerdì 7 ottobre 2016

COME RECUPERARE LE CALDARROSTE AVANZATE

Non so voi…ma quando ci sono le caldarroste io proprio non so resistere! E capita, devo dire spesso, di non riuscire a finirle tutte…ma per un semplice motivo: ne compro veramente troppe! Ahah!

Allora voi direte: ma comprane meno, Irene?

Ed io vi dico: avete ragione, ma davanti a delle caldarroste calde e profumate il mio cervello si annebbia e ne compro per un intero reggimento!!! :-)

Questo inconveniente delle caldarroste avanzate mi capita soprattutto in questo periodo, ovvero quando si trovano i primi marroni e, dunque, si fanno le prime scorpacciate!

Eh sì, perché inizia proprio in questi giorni la raccolta dei marroni sul nostro Appennino tosco-emiliano! Finalmente è arrivato il momento giusto per assaporare questo meraviglioso frutto!


Vi consiglio anche, se potete, di andare proprio voi a raccoglierle nelle aziende: è un’esperienza stupenda! Sì…un po’ faticosa, ma davvero davvero rigenerante! E, se avete dei bambini, questi si divertiranno come pazzi! :-)


Quindi, capite il perché di questo post: mi sono trovata più volte con delle caldarroste avanzate: buone sì, ma non da mangiare così, poiché diventano un po’ spugnose, no?


Allora CERCA CHE TI RICERCA e nulla trovo! Spilucco su internet, riviste, raccolte di ricette, ma nulla! Non trovo proprio niente!
Così, ho provato a sperimentare e…beh, finalmente, dopo vari tentativi invani, arriva l’esperimento giusto: ovvero di aggiungere le caldarroste nella zuppa!


Ebbene sì Signori (e Signore) se anche voi fate come me, ovvero comprate quintali di caldarroste e vi avanzano, mi raccomando provate questo RECUPERO le grattugiate e le aggiungete ad una zuppa, minestrone o passato di verdura che sia: vi arricchiranno ancora di più il piatto, ve lo assicuro!


Eh sì, perché le caldarroste aggiungeranno una nota meravigliosa, un profumo ed un gusto travolgente!

Inoltre, evitate di sprecare in quanto…come dire…è sempre meglio non farlo, non trovate?

E anche se non avete il mio problemino dell’avanzo, vi consiglio comunque di provare comunque le CALDARROSTRE GRATTUGIATE nelle zuppe!!!

Sono proprio da paragonare alla CILIEGINA sulla TORTA! AHAH! Garantito!!! :-)


Buona caldarrosta a tutti…avanzata OVVIAMENTE! Ahah!

unospicchiodimelone!

mercoledì 5 ottobre 2016

TORTA di MELE e MANGO – Morbida, profumata e SENZA BURRO!

Questa torta nasce dal caso…dal caso di avere in casa delle profumatissime mele ed un mango maturo!



Se vi parlo di questa torta è perché è davvero uno spettacolo! Chiaramente è un po’ particolare: il mango è un frutto esotico, per cui hai un sapore ed una consistenza di tipologia totalmente diversa dalla frutta che siamo abituati a mangiare!

Le mele, già a settembre, iniziano ad inondare le nostre case: dolci e versatili in cucina…chi non le ha mai messe in una torta? Sono fantastiche! 
In coppia col il mango sono favolose; questo frutto le arricchisce di una nota davvero curiosa…da provare!

INGREDIENTI

4-5 mele (per questa torta ho utilizzato delle gala)
1 mango maturo
65 g di farina di farro
60 g di farina Manitoba
220 g di zucchero di canna integrale
50 g di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
1 vasetto di yogurt bianco
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
3 uova

PROCEDIMENTO

Prendete una teglia da forno abbastanza grande (è meglio che l’impasto sia piatto, si cuocerà meglio) e rivestitela con la carta forno.

Sbucciate il mango e tagliatelo a pezzetti. Vi consiglio di fare questa mossa direttamente sopra la teglia poiché il mango è molto succoso e, a noi, questo succo interessa!

Lavate e tagliate a tocchetti (abbastanza grossi) le mele.
N.B. le mie erano bio, quindi non le ho sbucciate!



Aggiungete i tocchetti di mela nella teglia, assieme ai tocchetti di mango.



Mescolate e cospargete sopra 20 g di zucchero, così si formerà (in cottura) un caramello meraviglioso!

Ora prendete una ciotola e separate gli albumi dai tuorli e gli albumi li monterete a neve con la frusta elettrica.

In un altro contenitore, lavorate sempre con la frusta elettrica, i tuorli con il restante zucchero e aggiungete gli albumi montati a neve, le farine (setacciate), la fecola di patate (setacciata), il lievito, lo yogurt ed infine il cucchiaio d’olio.

Il composto risulterà omogeneo, liscio e morbido.



Versare il tutto nella teglia e disporre in forno pre-riscaldato a 220°C.



I tempi di cottura variano da forno a forno, nel mio forno si cuoce così: 30 min a 220°C e poi la lascio dentro il forno, ma a forno spento!

Comunque consiglio sempre la prova stecchino e, la prima prova, farla dopo circa 25/30 minuti, mi raccomando!

Una volta cotta, capovolgete la torta di mele e mango su un bel piatto, così mostrerete la parte più FRUTTOSA! :-)

Buona TORTA MANG-APPLE a tutti! :-)



unospicchiodimelone!